Per la prima volta, mi vergogno di me stesso.

Devo iniziare a difendere le persone.
Da me stesso. 

Il mio regno per la Maschera! — Io.
The Mask ** 
ci portiamo dietro un sacco di roba, tanta che ci vuole un anno a spacchettarla. a volte penso che sia zavorra, altre che sia la traccia di una vita. da un lato mi commuovo, dall’altro mi chiedo come sarebbe buttare via tutto, che tanto in un anno ho vissuto benissimo (?) senza averle sempre sotto gli occhi. L’ultimo scatolone « ferramenta (via madamepsychosis)

(via batchiara)

asker

Anonimo asked: aggiunto :)

Non mi è arrivata la richiesta.

Possibile che mi stia rompendo il culo, che stia buttando il sangue, per qualcuno che neanche mi conosce? 

asker

Anonimo asked: Mi sembra ovvio. Ma siamo davvero certi che disertando il Paese e le future elezioni non commetteremmo uno sbaglio ancora più grande? Beh, queste sono solo supposizioni di una persona che frequenta il liceo e si preoccupa, costantemente del proprio futuro e di quello del territorio in cui è cresciuto. Il confronto, quindi il dialogo, è per me il perno centrale dell'unità. Idee opposte non andrebbero screditate, ma ascoltate e analizzate, ecco perché ti sto assillando. Se non ti va, dillo !

Sarebbe piacevole, almeno, interloquire con qualcuno a cui posso dare un nome. 
Magari davanti a un caffè.

Se ti può interessare, contattami su skipe: jackals92 

asker

Anonimo asked: Nessuno può giudicare gli approcci degli altri ad una problematica delicata come questa, assolutamente. La mia non è una critica è puro interesse, per tutte le generazioni che sono decisamente arrese a tutto quello che li coinvolge, scelgono la via più "semplice", ovvero il Brain Drain. È per l'Italia della cultura che tutti dovrebbero cercare un'unione, per far cambiare le cose, di certo coloro che sono a capo in questo momento non lo concederanno senza lottare...

E siamo stati noi stessi a mettere a capo persone contro le quali dobbiamo lottare. Mossa sciocca, direi.

asker

Anonimo asked: Se posso permettermi, trovo il tuo punto di vista riduttivo. Il Paese è il Popolo, quello con la P maiuscola, quello formato da tutti i ceti e tutti i dialetti. Se ogni singolo individuo riuscisse a concretizzare il proprio scontento in atti di riforma, non rivoluzione, credo che la gente inizierebbe ad entrare nell'ottica giusta. "l'insieme fa la forza", ma se la maggioranza non sa, non la si può biasimare. Ognuno potrebbe impegnarsi nella divulgazione di quelli che sono i fatti odierni, no?

Il punto è, mio caro/a Anonimo/a, che un Paese con la P maiuscola, non dovrebbe mettere il suo Popolo alle strette, tanto da attuare riforme e/o rivoluzioni.
E’ questo il punto. Non voglio combattere! Perché il mio paese, il mio stato, la mia Società, non dovrebbe essere un mio nemico!
è come combattere con delle Chimere vere e proprie.
E a me non va.
Questa Forza, dovrebbe venire dall’alto, dal governo.
Questo Insieme, è stato già creato, e sono quelle persone che dovrebbero rappresentarci.
L’unica soluzione, ormai, sarebbe attuare un piano alla V for Vendetta, non so se conosci.
è tutto sbagliato, e il popolo ha già fatto troppo.
 

asker

Anonimo asked: Non è per essere insistente, ma non credi che la tua stessa rassegnazione a tutto ciò ti accorpi automaticamente alla categoria dei così detti "menefreghisti"? Cioè coloro che anche se sanno come funzionano le cose, che magari hanno anche qualche buon proposito, mollano tutto per procedere con i propri studi senza nemmeno impegnarsi nella causa, nemmeno nel proprio "piccolo".

Non nego di essere menefreghista. Ma a che pro impegnarsi? Qui non ha ragione l’intera voce del popolo, figuriamoci la minoranza. E poi in che modo si potrebbero cambiare le cose

Tratto da una vecchia fantasia scritta anni fa.

  • -Tu hai conservato i tuoi sentimenti. ti diverti con me, sei felice.-
  • Prima di rispondere fece un sorriso, sorseggiando.
  • -Dopo anni impari ad imitare le conseguenze delle emozioni e ad imitarle anche non provandole-
  • -Perchè?-
  • -Perchè i sentimenti sono solo un intralcio-